domingo, 15 de abril de 2018

3 h 
 
Vittorio distrugge tutta la propaganda di Saviano
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Caro Roberto Saviano, ti do del tu perché siamo più o meno coetanei. Mi sento il dovere di inviarti questo videomessaggio per compensare il dolore che ho subito nell'aver saputo del tuo appoggio, della tua partecipazione a questo scempio, a questa manifestazione organizzata dai coloni israeliani l'altra sera a Roma, come per festeggiare l'impunità di Israele dinnanzi a più di 60 anni di occupazione di colonizzazione e di pulizia etnica della Palestina. L'accoglienza di Tel Aviv per me è un ricordo indelebile, caro Saviano, perché ne porto le cicatrici sulla carne, perché per il mio impegno per i diritti umani per due volte sono stato imprigionato nelle galere di Tel Aviv e per due volte mi hanno torturato, e i segni che ho sulla pelle sono i segni delle catene quando mi trascinava, in corridoi di dolore. Esattamente quello che è successo settimana scorsa al premio Nobel per la pace Mairead Maguire che ha assaggiato qual è l'accoglienza di Israele. L'hanno fermata a Tel Aviv, l'hanno arresta, l'hanno rinchiusa sei giorni in carcere e poi l'hanno deportata in Irlanda... l'accoglienza di Tel Aviv. Se sei arabo, caro Roberto, e voglio ricordarti che le popolazioni arabe di Israele sono circa il 20%, oltre che è interessante sempre ricordare che in Israele verte questa strana situazione in cui gli extracomunitari legiferano e fanno leggi razziali contro la popolazione autoctona che, appunto, è rappresentata dal 20% di arabi , ebbene se sei arabo a Tel Aviv non ci sono luci e non c'è assolutamente nessuna accoglienza, così come in tutto Israele che è uno stato di apartheid.
Caro Saviano, se avessi preso un po' di tempo per te, in disparte dalle cerimonie di gala in tuo onore messe in piedi dai tuoi amici sionisti, fra i quali il criminale di guerra Simon Perez, e avessi camminato con le tue gambe per Tel Aviv, ti saresti probabilmente reso conto delle vere luci della città, che sono le sue ombre; ti saresti reso conto dei ghetti dove vivono segregati gli arabi israeliani, che sono gli stessi ghetti dove venivano segregati i neri durante il regime razzista dell'apartheid in Sud Africa; ti saresti accorto della differenza fra le scuole a cui hanno diritto di accesso gli ebrei e le scuole frequentate dagli arabi; ti saresti accorto degli ospedali che frequentano gli arabi, che danno assistenza sanitaria agli arabi, ti saresti accordo dei diritti quotidianamente calpestati dei cittadini arabi israeliani, non hanno diritto alla proprietà, e anche a Tel Aviv non possono decidere con chi sposarsi liberamente. Nelson Mandela dopotutto ripeteva che l'oppressione ai danni dei palestinesi da parte degli israeliani è molto peggio di quella che subivano loro, neri, da parte di una cerchia di bianchi razzisti.
Caro Saviano sto parlando di Nelson Mandela non di Fabio Fazio. Nelson Mandela sono anni che denuncia il razzismo di Israele contro gli arabi israeliani e contro le minoranze etniche. E se non avessi avuto il tempo di girare per le strade ti sarebbe bastato ascoltare un minuto di un cd di questo gruppo che si chiama Dam che racconta, appunto, la vita di segregazione e di apartheid nella tua amata Tel Aviv
Tu parli di accoglienza di Israele e proprio settimana scorsa il ministro degli esteri israeliano, Lieberman, in un discorso alle Nazioni Unite era tornato a parlare di transfer, del trasferimento forzato di un milione e mezzo di arabi israeliani fuori dai confini israeliani, esattamente quello che è successo del 1948. Quindi da una parte tu parli di accoglienza e dell'altra parte il ministro degli esteri parla di un'altra Nakba, di un'altra tragedia, di un altro olocausto palestinese. Ricordo che fra l'altro Lieberman, ministro degli esteri israeliano, è quello che ogni tanto viene fuori con delle uscite come quando ha dichiarato di voler lanciare una bomba atomica qui a Gaza per ripetere quello che gli Stati uniti hanno fatto a Hiroshima e Nagasaki... un bel biglietto da visita.
Un'altra parte del tuo discorso che ha veramente gettato nello sdegno molte persone, è questo cercare di portare la questione mediorientale, l'occupazione, la pulizia etnica della Palestina a una questione meramente di omofobia. Certamente una piaga concreta e esecrabile di queste parti, ma io vorrei ricordarti, caro Saviano, che nel 1948 non é stato un attacco di omofobia che ha pulito etnicamente la Palestina: più di 800 mila persone sono state cacciate dalle loro terre, decine di migliaia sono state uccise. Vorrei ricordarti che qui a Gaza, l'anno scorso, 1500 vittime non sono state uccise da pazzi omofobi ma sono state massacrate dall'esercito israeliano, più di 350 erano bambini. Secondo il rapporto Goldston delle Nazioni Unite l'85% di queste vittime erano civili... il massacro della Freedom Flotilla... Queste parole non ti portano nulla alla mente? Potrei continuare all'infinito... 73 risoluzioni ONU trasgredite da Israele, queste cose non ti richiamano nulla alla mente, caro Saviano? Tu parli di omofobia come fosse veramente la piaga di questa regione, non parli di un popolo che è stato cacciato dalla loro terra. Ci sono milioni di profughi a tutt'oggi in giro per il mondo, una risoluzione Onu, la 194, dovrebbe permettere loro di tornare laddove in questo momento c'è Israele, dovrebbero tornare nelle loro case, questa è la legalità, è quello che dicono le leggi internazionali, caro Saviano. Oltre a questo vorrei ricordati le decine di migliaia di prigionieri politici, non prigionieri, prigionieri politici rinchiusi e torturati ogni giorno all'interno delle carceri israeliane, almeno secondo quanto denunciano Amnesty International, Human Rights Watch... fra questi prigionieri ci sono tantissimi bambini, centinaia di bambini che subiscono abusi di ogni tipo. Eppure per te queste cose non contano assolutamente nulla, Israele è uno stato democratico, luminoso ed accogliente.
Caro Saviano dovresti spiegarmi che differenza passa fra Busca che brucia un bambino nell'acido e il tuo amico Perez che i bambini nell'acido, per meglio dire nel fosforo bianco, ne ha bruciati più di 350 l'anno scorso. E no, la giustizia, i diritti umani non possono essere selettivi, caro Saviano, non puoi porti come baluardo della giustizia e della legalità a Scampia e nei d'intorni più degradati di Napoli e poi fottertene altamente dei crimini, dell'illegalità, dell'ingiustizia promossi da Israele o, molto peggio, fare come stai facendo adesso, vale a dire farti elemento di propaganda di questi crimini, di questa ingiustizia e di questa illegalità promossa dal tuo caro stato di Israele.
Tu citi la biografia di Perez come fosse la Bibbia, un uomo che ti assicuro, i posteri, indicheranno come criminale di guerra e responsabile di innumerevoli stragi. Io mi permetto di consigliarti il libro di un altro ebreo israeliano, Ilan Pappe <La pulizia etnica della Palestina>, un libro che racchiude in sé tutta la storia di Israele fino ai giorni d'oggi. Ilan Pappe non può più vivere in Israele perché Israele è veramente uno stato così accogliente che l'ha costretto a fuggire in esilio in Inghilterra.
Caro Saviano tu che hai la fortuna di incontrare le personalità più influenti e gli intellettuali più apprezzati del mondo, come io incontro i contadini e i pescatori gazawi, alla fine di questo mio videomessaggio voglio invitarti a re-incontrare le pagine di un premio Nobel per la letteratura che ci ha appena lasciato, José Saramago, e per l'occasione voglio leggerti un paio di passi dei suoi libri.
<Vivere nell'ombra dell'olocausto ed aspettarsi di essere perdonati di ogni cosa che fanno, a motivo della loro sofferenza passata, mi sembra un eccesso di pretese. Evidentemente non hanno imparato molto dalla sofferenza dei loro genitori e dei loro nonni. "Quello che sta accadendo in Palestina è un crimine che possiamo paragonare agli orrori di Auschwitz>.
Caro Saviano, lascia la parte dei carnefici, scendi dal carro armato e viene ad abbracciare le vittime. Ti aspettiamo a braccia aperte.
Restiamo umani.

Vittorio Arrigoni
Vittorio destrói toda a propaganda de saviano
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Caro Roberto Saviano, eu te dou do você porque somos mais ou menos pares. Sinto-me o dever de te enviar este vídeo para compensar a dor que tenho sofrido em ter sabido do teu apoio, da tua participação a esta barbaridade, a esta manifestação organizada pelos colonos israelitas na outra noite em Roma, como para celebrar a impunidade de Israel na frente A mais de 60 anos de ocupação de colonização e de limpeza étnica da Palestina. O acolhimento de Tel Aviv para mim é uma lembrança indelével, caro saviano, porque trago as cicatrizes sobre a carne, pois pelo meu compromisso com os direitos humanos por duas vezes fui preso nas galés de Tel Aviv e por duas vezes me torturaram , e as marcas que tenho na pele são as marcas das correntes quando me arrastava, em corredores de dor. Exactamente o que aconteceu na semana passada ao prémio Nobel da paz, mairead maguire, que provou o acolhimento de Israel. Prenderam-na em Tel Aviv, prenderam-na, prenderam-na seis dias na prisão e depois levaram-na para a Irlanda, a recepção de Tel Aviv. Se você é árabe, caro Roberto, e quero te lembrar que as populações árabes de Israel são cerca de 20 %, além de que é interessante sempre lembrar que em Israel abrange esta estranha situação em que os extracomunitários legislam e fazem leis raciais contra a população Autóctone que, precisamente, é representado por 20 % de árabes, pois se você é árabe em Tel Aviv não há luzes e não há absolutamente nenhum acolhimento, assim como em todo Israel que é um estado de apartheid.
Querido Saviano, se eu tivesse tomado algum tempo para você, fora das cerimónias de gala em sua honra colocadas em pé pelos seus amigos sionistas, entre os quais o criminoso de guerra Simon Perez, e tivesse caminhado com suas pernas para tel Aviv, você teria provavelmente dado conta das verdadeiras luzes da cidade, que são suas sombras; você teria dado conta dos guetos onde vivem segregados os árabes israelitas, que são os mesmos guetos onde os negros eram segregados durante o regime racista do apartheid no sul África; terias notado a diferença entre as escolas a que têm direito de acesso os judeus e as escolas frequentadas pelos árabes; terias reparado nos hospitais que frequentam os árabes, que dão cuidados de saúde aos árabes, estarias a acordo sobre os direitos diariamente espezinhados dos Cidadãos árabes israelitas não têm direito à propriedade, e também em Tel Aviv não podem decidir com quem se casam livremente. Nelson Mandela, afinal de contas, repetia que a opressão contra os palestinianos por parte dos israelitas é muito pior do que aquela que lhes sofriam, negros, por parte de um círculo de brancos racistas.
Querido Saviano estou falando de Nelson Mandela não de Fábio Fazio. Nelson Mandela há anos que denuncia o racismo de Israel contra os árabes israelitas e contra as minorias étnicas. E se eu não tivesse tido tempo de andar pelas ruas, bastava ouvir um minuto de um cd deste grupo que se chama dam que conta, precisamente, a vida de segregação e de apartheid na tua amada Tel Aviv
Você fala de acolhimento de Israel e, na semana passada, o ministro dos negócios estrangeiros israelita, lieberman, em um discurso nas nações unidas tinha voltado a falar de transferência, da Transferência Forçada de um milhão e meio de árabes israelitas fora das fronteiras israelitas, exatamente o que Aconteceu em 1948., portanto, por um lado, falas de acolhimento e do outro lado o ministro dos negócios estrangeiros fala de outra nakba, de outra tragédia, de outro holocausto palestiniano. Recordo que, entre outras coisas, lieberman, ministro dos negócios estrangeiros israelita, é aquele que, de vez em quando, sai com saídas como quando declarou que pretende lançar uma bomba atómica aqui em Gaza para repetir o que os Estados Unidos fizeram em Hiroshima e nagasaki... Um belo cartão de visita.
Uma outra parte do seu discurso, que realmente deixou muitas pessoas na indignação, é tentar levar a questão do médio oriente, o emprego, a limpeza étnica da Palestina a uma questão puramente de homofobia. Sem dúvida uma praga concreta e execrável destas partes, mas eu gostaria de te lembrar, caro saviano, que em 1948 não foi um ataque de homofobia que limpou etnicamente a Palestina: mais de 800 mil pessoas foram expulsas das suas terras , dezenas de milhares foram mortas. Gostaria de recordar que aqui em Gaza, no ano passado, 1500 vítimas não foram mortas por loucos homofóbicos, mas foram massacradas pelo exército israelita, mais de 350 eram crianças. De acordo com o relatório goldston das Nações Unidas, 85 % dessas vítimas eram civis... o massacre da freedom flotilha... estas palavras não te levam nada à mente? Posso continuar indefinidamente... 73 resoluções das nações unidas por Israel, estas coisas não te ligam à mente, querido saviano? Você fala de homofobia como se fosse realmente a praga desta região, não fale de um povo que foi expulso da sua terra. Há milhões de refugiados até à data em todo o mundo, uma resolução das Nações Unidas, a 194, deveria permitir-lhes regressar onde, neste momento, há Israel, deveriam voltar para as suas casas, essa é a legalidade, é o que é o que é o que se passa. Dizem as leis internacionais, querido saviano. Além disso, gostaria de recordar as dezenas de milhares de presos políticos, não prisioneiros, presos políticos detidos e torturados diariamente dentro das prisões israelitas, pelo menos de acordo com a Amnistia Internacional, Human Rights watch... entre estes prisioneiros há muitas crianças, Centenas de crianças que são vítimas de abusos de todos os tipos. No entanto, para ti estas coisas não contam absolutamente nada, Israel é um estado democrático, luminoso e acolhedor.
Querido Saviano você deveria me explicar que diferença passa entre busca que queima uma criança no ácido e seu amigo Perez que as crianças no ácido, para melhor dizer no fósforo branco, queimou mais de 350 no ano passado. E não, a justiça, os direitos humanos não podem ser selectivos, caro saviano, não pode levar como baluarte da justiça e da legalidade em scampia e nos d ' informações mais degradados de Nápoles e depois turno altamente dos crimes, da ilegalidade, da injustiça promovida Por Israel ou, muito pior, fazer como estás a fazer agora, ou seja, fazer-te elemento de propaganda destes crimes, desta injustiça e desta ilegalidade promovida pelo teu querido estado de Israel.
Tu citi a biografia do Perez como se fosse a Bíblia, um homem que te garanto, a posteridade, mostrarão como criminoso de guerra e responsável por inúmeros massacres. Permito-me recomendar o livro de outro judeu israelita, ilan açúcares a limpeza étnica da palestina>, um livro que encerra em si toda a história de Israel até os dias de hoje. Ilan açúcares já não pode viver em Israel porque Israel é realmente um estado tão acolhedor que o obrigou a fugir para o exílio na Inglaterra.
Querido Saviano você que tem a sorte de conhecer as personalidades mais influentes e os intelectuais mais apreciados do mundo, como eu encontro os camponeses e os pescadores gazawi, no final deste meu vídeo quero te convidar para re-conhecer as páginas de um prêmio Nobel para A literatura que acabou de nos deixar, José Saramago, e para a ocasião quero ler-lhe alguns passos dos seus livros.
<Vivere na sombra do holocausto e esperar ser perdoados de tudo o que fazem, devido ao seu sofrimento passado, parece-me um excesso de pretensões. É óbvio que não aprenderam muito com o sofrimento dos seus pais e dos seus avós. " o que está acontecendo na Palestina é um crime que podemos comparar com os horrores de auschwitz>.
Querido Saviano, deixa a parte dos carrascos, sai do tanque e vem abraçar as vítimas. Esperamos-te de braços abertos.
Vamos ser humanos.

Vittorio Arrigoni

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